Assenza Sparsa

Di e con: Luca Oldani
Dramaturg: Jacopo Bottani
Con il contributo audio di: Dott. Paolo Malacarne, Dott. Ugo Faraguna, Dott. Francesco Tani
Progetto con il sostegno in residenza di Fondazione Policlinico Sant’Orsola ONLUS Bologna.


Spettacolo vincitore del premio nazionale di teatro emergente InTransito 2019

Teatro Akropolis Genova Officine Papage

La Chascona Teatro, Comune di Genova

Scheda Artistica & Rassegna Stampa

Corridoio.

Si aspetta, si fuma, si pensa. Le cose vanno insieme, d’altronde. Sempre.

Nell'altra stanza, dove ogni tanto entreremo senza bussare, senza essere discreti, come se non fossimo dentro a un contesto in quella stanza c'è il dolore. È fermo. Non parla. Vuole risposte.
Nell’altra stanza c'è un ragazzo. 27 anni. È in coma.
Un amico. Hanno dato per certa la morte
celebrale; le macchine lo stanno mantenendo in vita. In quella stanza. Si attende. Si cercano risposte.
E intanto, in questa impotente attesa, il dolore vuole essere chiamato per nome, vuole farsi prendere in giro, vuole farci scappare. Che poi, il dolore, non ci passa dal corridoio; sta solo in quella stanza, che poi è un reparto. E... curioso: questo reparto si chiama Rianimazione. Forse vuole essere rianimato, il dolore. E come si fa? Non sappiamo niente: s e ce ne andremo, quanto
dobbiamo rima nere, perché dobbiamo rimanere, niente. Anche se parli, se scherzi, se dici tutto quello che non sei ri uscito a dire prima a chi sta di là, in coma, non si può sapere se lui (un amico, dannazione ) riesca a sentire, possa.
Assenza Sparsa è una non storia , una non storia fatta di tentativi comici, grotteschi, assurdi, a volte concretamente ingenui, dubbiosi, disperati, di reagire al dolore , di provare a starci dentro, mentre intorno a chi c’è e aspetta in sala d’ attesa si sparge intanto un po’ di assenza.

L’assenza di chi sembra dormire ma non dorme, di chi sembra morto ma è vivo, di chi v ive come un morto.
Un’ assenza così insomma un po’ imprecisa, raffazzonata . Perché t u tti sappiamo che cos'è la vita con le sue varie forme, tutti sappiamo cos’è la morte con le sue varie forme . M a quando non è vita e non è nemmeno morte, cos'è? Come si ascolta quel bordone misterioso e inimmaginabile che suona nei corridoi di Rianimazione che qualcuno chiama coma? C ome l'affronti?
Tutto aleggia.
Si sparge. E tutto sembra però r ichiede re anche così tanta presenza. Così tanta vitalità.

 

Contributo medico
Come il parente del malato in sala d’attesa, la compagnia è andata a dialogare coi medici, con chi lavora in Rianimazione, raccogliendo le loro voci lucide, disincantate e umane e le loro riflessioni su tematiche come il coma, il sonno, la morte, la percezione del dolore.
Sono tre medici: il dottor Malacarne (Primario del reparto di Rianimazione dell'ospedale di Pisa), il
dottor Faraguna (Neurologo dell'Università di Pisa), il dottor Tani (Medico di un centro per
comatosi e pazienti affetti da disabilità celebrali di Sarzana)
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Con il sostegno di

Ass. Teatro della Caduta  - Piazza Santa Giulia, 11 - Uffici: Via Bava, 28 - il Teatro: via Buniva 24 -  10124 Torino  (TO)

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