Stand Up for Science

Ma cosa ti dice la testa?

di e con Francesco Giorda e Alberto  Agliotti
una produzione Teatro della Caduta e Frame - Divagazioni Scientifiche
regia Massimo Betti Merlin

Stand Up for Science – Ma cosa ti dice la testa? è un'esperienza che non si esaurisce nel qui ed ora dello spettacolo ma si estende prima e dopo con azioni mirate. Si esplora l’intricato mondo dei meccanismi cognitivi con cui ogni giorno ci troviamo a fare i conti. Un viaggio tra fragole buone e fragole marce, pregiudizi di conferma e metodo scientifico, cucchiaini nello spumante e puzza di gas. Quando il pregiudizio diventa azione e quando omissione? Perché la stessa notizia può provocare reazioni opposte in base a come viene raccontata? Che cos’è il bias del pavone?

Agliotti e Giorda giocano a disorientare il pubblico vestendo via via i panni del presentatore, dell’esperto, dell’uomo qualunque, del disturbatore in sala, entrando e uscendo dai personaggi e stimolando il pubblico ad intervenire. Uno spettacolo in cui i cellulari vanno rigorosamente tenuti accesi e diventano strumenti di interazione. Si ride, si gioca e si affrontano i complessi meccanismi che regolano le scelte di tutti i giorni. Una cassetta degli attrezzi per riflettere su questioni e termini legati al mondo della scienza che, oltre a presentarsi quotidianamente nella particolare situazione generale che viviamo, possono rivelarsi utili nella vita di tutti i giorni e aiutarci nell’interpretazione della realtà.

Lo spettacolo sfrutta una contaminazione di linguaggi; oltre a quello della stand-up comedy evidenziato nel titolo, troviamo riferimenti al teatro di strada, al varietà e a forme più “televisive” come quiz e TEDx. Questi ultimi sono anche il riferimento per l’impianto scenografico. La messinscena è minimale, volta ad evocare più che a rappresentare: sul palco solo due sgabelli e uno schermo.

Ripercorrendo l’originaria natura del progetto la componente video è centrale e conferisce al lavoro ampie possibilità di fruizione sia dal vivo che online.

 

Nello specifico l’utilizzo dei video si declina in 4 differenti modalità:

-3-5 Pillole di divulgazione scientifica sul tema dei bias e dei pregiudizi cognitivi, con una propria 'vita' online sui canali social per promuovere l'imminente spettacolo dal vivo.

-Video-interviste sui grandi temi dell’esistenza, tra filosofia, scienza e vita di tutti i giorni: si dialoga con i bambini della scuola primaria, con giovani studenti universitari e con persone incontrate ‘on the road’ per captare la vox populi. Contribuiranno ad arricchire i contenuti e le tematiche diventando elementi dello spettacolo.

-Test interattivo. Lo schermo diventa “campo da gioco”.
Ogni spettatore può partecipare collegandosi con il proprio smartphone per sperimentare in tempo reale i propri pregiudizi cognitivi rispondendo a una serie di domande rapide. Le domande appaiono sullo schermo, le risposte si danno direttamente con il proprio smartphone. La connessione è garantita da un router wi-fi presente in sala.

-Video-Interviste nel foyer. Lo spettacolo inizia prima di iniziare, prima che il pubblico entri in sala, con delle interviste che Francesco Giorda fa agli spettatori; i contributi raccolti vengono montati in tempo reale e proiettati in sala durante lo spettacolo confermando la forte matrice interattiva dello spettacolo