Con il sostegno di

Ass. Teatro della Caduta  - Piazza Santa Giulia, 11 - Uffici: Via Bava, 28 - il Teatro: via Buniva 24 -  10124 Torino  (TO)

P.Iva/C.F.  08714940015 - Tel. 011/0606079

edizione 2015


conducono Matthias Martelli e Anna Saragaglia
musica dal vivo Alessandro Mosca (pianoforte) e Giorgio Volpi (clarinetto)
omaggio a Eugène Ionesco

e tanti ospiti: Sergio Pozzi, Barbie Bubu, Paola Lombardo, Alice Umana,

Francesca Garrone, Daniele Lele Villari

foto Maurizio Puato 

Cade il povero, cade il giullare, cade il buffone e il generale. E anche il RE cade.

Il nuovo varietà del Teatro della Caduta giunge all’undicesima edizione. Quest'anno lo spettacolo è stato affidato a due giovani artisti Matthias Martelli, attore e Anna Saragaglia, attrice e ballerina. Con loro anche Alessandro Mosca e Giorgio Volpi, rispettivamente al pianoforte e clarinetto.

Tutti i martedì assisteremo alle peripezie di un Re (Matthias Martelli) folle e bisbetico ma, allo stesso tempo, pieno di paure e incapace di rischiare, e del suo giustiziere, la Morte (Anna Saragaglia). Un varietà grottesco, in cui ben presto ci si accorge che sul palco potrebbe accadere di tutto.
Fra musica, ritmi sfrenati, poesia e assurdità, vanno in scena gli ultimi goffi istanti della vita del Re.
Un Re dai tratti attuali, moderni, che parla con la Morte, un Re che si innamora della sua carnefice e finisce a sproloquiare negli inferi. E intanto sul palco gente che cade. E questa serie di ruzzoloni travolgeranno anche il Re che si crede immortale, e alla fine a cadere sarà anche la Morte.

Insieme a loro anche al pubblico, forse, verrà voglia di buttarsi.

 

GLI INTERPRETI

MATTHIAS MARTELLI

La voce critica propria dell’artista assieme ad una dissacrante comicità emergono vivi nell’opera di questo giovane attore. Formatosi all’Atelier Teatro Fisico Philip Radice, Matthias Martelli recupera tutti gli elementi tipici della satira e della tradizione giullaresca del teatro popolare, reinterpretandoli con originalità e restituendoli alle piazze e nei teatri in cui sono nate. Matthias si avvale con sapiente uso dei tempi comici, regalando agli spettatori momenti di grande divertimento e, al contempo, importanti spunti di riflessione.

Il pubblico e le giurie lo premiano nel 2014 con la prima classificazione nella categoria “Uanmansciò” di Cantieri di strada 2014 per lo spettacolo Il Mercante di Monologhi e con il “Premio Alberto Sordi” in Faenza Cabaret 2014." foto Maurizio Puato

ANNA SARAGAGLIA
Nata nel 1986 e cresciuta a Corato (in provincia di Bari), ha sempre avuto passione per il teatro e la danza. A dieci anni inizia a studiare danza classica e in seguito contemporanea.

A 19 anni si trasferisce a Venezia e Nel 2009 dopo essersi laureata in Scienze Sociali all'Università Cà Foscari, si trasferisce a Torino dove decide di dedicarsi totalmente al teatro e alla danza.

Si iscrive alla Performing Arts University diretta da Philip Radice e all'interno del percorso triennale si formerà con diversi insegnanti sia di danza che di teatro: Philip Radice, Eugenio Allegri, Rita Pelusio, Paola Tortora, Domenico Lanutti, Marco Farinella, Silvia Laniado, Doriana Crema, Enrica Brizzi. foto Maurizio Puato

ALESSANDRO MOSCA
Inizia a suonare l'organetto, strumento a mantice tradizionale delle valli cuneesi, all'età di 8 anni. Dopo qualche tempo comincia per caso a suonare con Giorgio Volpi in un trio, e da allora è nata un'amicizia che è sempre andata in crescendo, di pari passo con l'intesa musicale. Arrivato ai 14 anni comincia anche lo studio del pianoforte, che da' una svolta ai suoi interessi musicali: si diploma con lode al Conservatorio di Torino nel 2011 e al momento è molto attivo soprattutto in ambito cameristico, continuando comunque ad affiancare al repertorio classico pianistico numerose serate e collaborazioni in ambito tradizionale, sempre in trio con il Dott. Volpi.
 

GIORGIO VOLPI

Giorgio Volpi nato a Cuneo nel 1983 si appassiona alla musica popolare dall'età di 16 anni e con Alessandro Mosca inizia da subito ad esibirsi in serate da ballo ed eventi culturali creando un duo che perdura negli anni, oggi si aggiunge loro la sonorità della ghironda di Francesco Busso nella formazione del Trio Mammut. 

Dedito al clarinetto ed alla musette francese di cui esplora le sonorità più rudi e brutali tipiche della musica popolare e della tradizione musicale non scritta spazia nel repertorio dal folk alla musica ambientale.

Anche il re cade