VARIETA' 2005
Tutti quelli che cadono

La prima storica edizione del Varietà della Caduta (2004-2005)

 Serata spettacolo di arte varia, numeri circensi, cafè-concerto, canzoni, teatro, cabaret, magia e altre attrazioni...


Tutti quelli che cadono… è lo spettacolo con cui è nato il Teatro della Caduta, e che ha reso nota la sua piccola sala. Fa leva sull’immaginario del pubblico e si ispira all’avanspettacolo e al cabaret d’inizio del secolo.
Lorena Senestro - nei panni della diva o della debuttante - introduce un varietà insolito, composto da numeri di ogni genere e situazioni insolite. Si susseguono: clownerie, canzoni, teatro di narrazione, acrobatica, poesie, prestidigitazione, illusionismo, teatro di figura, giocoleria, cabaret e altro ancora…
Si gioca sulla possibilità di interpretazione di un tema enigmatico e evocativo: la caduta. Lo spettacolorisponde alla domanda comune del pubblico “perché si chiama Teatro della Caduta?”…
E’ un inno all’essenza del teatro, al rapporto con il pubblico, al mistero che si cela dietro alla necessità di esibirsi. Ma è anche un’allegoria del teatro, un campionario di sensibilità artistiche e umanità diverse, che lascia spazio anzitutto alle capacità dei singoli interpreti di guadagnarsi il pubblico.
 

Lago di montagna

Lago di montagna

Ruota panoramica

Ruota panoramica

Palme

Palme

Replicato settimanalmente, ha registrato sempre il tutto esaurito: 125 repliche, 7000 spettatori e 240 artisti diversi sul palcoscenico. La porta d’ingresso e il palcoscenico sempre disposti alla sorpresa e accolgono volentieri anche l’esibizione dell’ultima ora.

Con Lorena Senestro.
Luci, regia e i testi di Lorena Senestro sono di Massimo Betti Merlin.
La musiche originali sono del Trio Untermenschen: Eric Maestri (pianoforte), Fabio Turini (percussioni), Federico Araldi (fagotto)
Produzione: Teatro della Caduta in collaborazione con Eric Maestri, Fabio Turini, Federico Araldi

E’ stato presentato a:

- Festival della Luna Piena di Napoli (2005)
- Festival del Teatro Europeo (Torino, 2005 Teatro Espace)
- rassegna "Rigenerazione" (Sistema Teatro Torino - marzo 2006)
- inaugurazione Teatro Sociale di Valenza: (“Valenza Alchemica” – 2007)
- serata estiva “Vanchiglia by Night” (Torino, giugno 2007)
- Castello di Cisterna d’Asti (luglio 2007)
- Caffè, ristorante, cinena King Kong Microplex di Torino (2008)

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Rassegna stampa

VARIETA' 2006
L'altro mondo 

edizione 2006

 

viaggio allegorico attraverso le vicende spirituali dell'uomo
Una produzione del Teatro della Caduta in collaborazione con Torino Spiritualità

 

Viaggio allegorico attraverso le vicende spirituali dell’uomo in compagnia di

“Tutti quelli che cadono...”, gli attori e i musicisti che animano le serate

al Teatro della Caduta.

Lorena Senestro interpreta, come ogni martedì al Teatro della Caduta, un personaggio demiurgo: una sorta di polena che guida lo spettatore, gli attori e i musicisti in un viaggio per mare verso l’orizzonte spirituale e i desideri con cui conviviamo, ogni giorno, solo clandestinamente.

Gli attori presentano una galleria di personaggi improbabili con situazioni da avanspettcolo: dall’uomo in frac al narratore e fantasista, dal cabarettista alle atmosfere art noveau della Salomè, dal gioco d’ombre alla canzone francese, fino agli artisti di strada.

Lago di montagna

Lago di montagna

Ruota panoramica

Ruota panoramica

Palme

Palme


Su una partitura musicale originale nata sul palcoscenico di pari passo con i testi e la recitazione, fa riferimento a generi svariati - dalla musica classica, alle sonorità contemporanee o popolari – e asseconda il ritmo della recitazione e i tempi della scena.
Sul palco un trio composto da fagotto, percussioni e pianoforte.

Lo spettacolo è stato presentato al Festival Torino Spiritualità per l’edizione 2006 nella sezione PREGHIERE in un ambiente insolito: il Coro della Chiesa di Santa Pelagia che, per le dimensioni ridotte, l’acustica e la natura sacra del luogo, facilita l’incontro del rituale teatrale con quello dello spirito, secondo una logica di valorizzazione degli spazi comune al Festival Torino Spiritualità e al Teatro della Caduta.

Ha avuto 20 repliche al Teatro della Caduta e ha registrato sempre il tutto esaurito.

I testi sono di Lorena Senestro, le luci e la regia sono di Massimo Betti Merlin
La partitura e l’esecuzione dal vivo a due pianoforti sono del Trio Untermenschen (Eric Maestri, Fabio Turini, Federico Araldi) e Anna Barbero.

Con Lorena Senestro, Benjamin Delmas, Francesco Giorda, Francesco Vigna, Marco Bianchini, Luciano Gallo, Carla Carucci, Carolina Khoury, Dirce Baruzzi.

Lo spettacolo è prodotto in collarborazione con il Festival Torino Spiritualità.  
 

 Rassegna stampa

VARIETA' 2007
Tutti quelli che scadono

edizione 2007

Presentano Marco Bianchini, Francesco Giorda e Lorena Senestro
Accompagnamento musicale dal vivo Andrea Gattico (pianoforte) e Mayumi Suzuki (violino) 

 

Intrighi e torbide vicende dai bassifondi della Caduta. Spettacolo di arte varia, numeri circensi, cafè-concerto, musica, teatro, cabaret, magia e altre attrazioni.

VARIETA' 2008
Spegni la luce e cadi

edizione 2008

 

Tutti i martedì della vostra vita
al Teatro della Caduta

 

Spegni la luce e cadi è la più recente edizione dei martedì della Caduta, l’appuntamento settimanale con il varietà che ha reso nota la piccola sala di via Buniva.
Uno spettacolo unico nel suo genere – quest’anno in chiave poetica e musicale - che si può vedere centinaia di volte senza stancarsi, perché non è mai uguale a se stesso.
Spegni la luce e cadi racchiude in sé innumerevoli esperienze di artisti diversi, accomunati dal primordiale desiderio di salire sul palco, spegnere la luce e… cadere! Ogni sera si esibiscono attori di teatro, giocolieri, clown, teatro comico, musicisti di talento e cantanti d’altri tempi, fianco a fianco con le proposte più originali dei giovani artisti emergenti.
Per chi non va a teatro perché si annoia,
per tutti quelli che ci vanno, anche se si annoiano,
per chi a teatro ci va, e volentieri, ma talvolta è anche bello vedere qualcosa di diverso…
Spegni la luce e cadi non è uno spettacolo che piace solo ai teatranti, ma non è neanche uno spettacolo di solo intrattenimento: è semplicemente il frutto del desiderio genuino di esibirsi, che promette un mare di risate…e a volte qualche lacrima inaspettata.
L’atmosfera calda e accogliente del Teatro della Caduta è l’unica disponibile a questa esperienza: accoglie il pubblico come un amico, con un bicchiere di vino, oppure di cherry, e non esita ad invitarlo a salire sul palco.
Grazie a questi alchemici ingredienti ci si sente a casa, nel proprio salotto, ma con il tutto esaurito e in compagnia di 50 persone e di un’infinita rassegna di numeri - circensi, cafè-concerto, documentari, dadaismo, magie ed altre attrazioni straordinarie.

La formula – inaugurata con Tutti quelli che cadono… nel lontano 2004 – si ripete ormai da 3 anni e ha fatto della sera del martedì una serata davvero speciale, per il Teatro della Caduta e per un foltissimo e assai vario pubblico che vi partecipa.

Musiche dal vivo (e non solo) - Andrea Gattico (pianoforte) e Mayumi Suzuki (violino)
Testi di raccordo, regia dal vivo (e non solo) - Andrea Roncaglione (voce fuori campo)
Poesie dal vivo - e non solo - Guido Catalano (Guido Catalano)
Ospite fisso - la cantante Dirce Darys

Sul palco artisti extraordinari e sempre nuovi!

VARIETA' 2009
La terra in una grotta

edizione 2009

Presentato e diretto da Marco Bianchini, scritto da Andrea Roncaglione, il varietà che ha portato tutto il mondo, proprio tutto, con i mari, le montagne e le nuvole nelle ristrette mura del Teatro della Caduta. Accompagnamento dal vivo da Andrea Gattico al pianoforte, Mayumi Suzuki al violino, Andrea Scavini (trombone)

VARIETA' 2010
Chicken cabaret

edizione 2010


con Lorena Senestro, Marco Bianchini e Manuel Bruttomesso
accompagnamento musicale Andrea Gattico (pianoforte)

 

Appuntamento con le bizzarrie di Madame Lachute - l'eccentrica dama d’altri tempi, curioso incrocio tra una diva anni cinquanta e Morticia Addams - e del suo affezionato maggiordomo/marito; l'ammutolito Silvano - come sempre accompagnati dal fido giullare Pettigrosso. Attorno a loro si muove una folla di personaggi  improbabili:  giocolieri, mimi, acrobati, comici, cantautori, attori, che si avvicendano sul palco dando vita ad uno spettacolo rocambolesco, poetico e surreale.

VARIETA' 2011
Settesimo varietà

edizione 2011

Benjamin Delmas, nelle vesti di presentatore, cantante, comico e fantasista racconta aneddoti della sua insolita esperienza di artista di strada, con peripezie che l’hanno condotto nelle piazze di tutto il mondo, dall’Australia al Sudafrica, passando per l’India, la Corea e l’Europa fino all’approdo torinese nella piccola sala di via Buniva: luogo fisico, ma anche evocativo e allegorico che fa riferimento all'immaginario del vaudeville, del cabaret d'inizio secolo, dell'avanspettacolo, comune a un largo pubblico.

VARIETA' 2012
Luci della rivalsa

edizione 2012

di e con i MANIACI D'AMORE

accompagnamento musicale dal vivo: Gipo di Napoli - capobanda percussionista - Pellizza - chitarra, fisarmonica, voce, presenza scenica - e Andrea Verza - tromba -

Serata spettacolo di arte varia, numeri circensi, cafè-concerto, canzoni, teatro,

cabaret, magia e altre attrazioni...

“Luci della rivalsa” è il cabaret della magia, della follia e del livore, un mondo di creature speciali e di disadattati, di spiazzante comicità e sentimento braccato.

Il Teatro della Caduta, la sala più piccola di Torino, prova a raccontare la storia della prossimità umana, dalla protostoria a oggi. È la storia d'amore classica: lui e lei si conoscono, si sposano, impazziscono, sfiorano la miseria e muoiono. Tutto nel tentativo di non essere soli, di aver qualcuno su cui contare, per edificare, in due, la propria rivalsa sul mondo. In un momento storico come questo, iniziato circa trenta milioni di anni fa, è essenziale avere un appoggio stabile. Per non cadere o per superare la paura della Caduta, bisogna credere in qualcosa, che sia pure l'amore. Se questo elemento di sostegno non può essere l'uomo per la donna e la donna per l'uomo poco male, ci sono pur sempre le sedie!

 

Ogni sera sul palco artisti a sorpresa, rigorosamente senza provino!

VARIETA' 2013
Daunindeol

edizione 2013

 

di e con Manuel Bruttomesso e Saulo Lucci

accompagnamento musicale dal vivo “I Vitelloni”

Un’edizione surreale e grottesca. Protagonisti un re e il suo servo immersi in un tempo
indefinito e in un luogo imprecisato – si ritrovano prigionieri del Varietà dentro il quale si avvicendano strani personaggi. Riusciranno a liberarsi o rimarranno per sempre prigionieri
del teatro? Dalla balconata un trio di musicisti “mutanti” accompagna dal vivo la serata, conducendo i protagonisti “down in the hole”…

VARIETA' 2014
La terapia della Caduta

edizione 2014


a cura di Carolina Khoury, Federico Sirianni, Matteo Castellan


Quest'anno lo spettacolo è stato affidato a tre artisti di estrazione differente, Carolina Khoury, attrice e burattinaia, il cantautore Federico Sirianni e il polistrumentista Matteo Castellan. Ma il vero protagonista del nuovo varietà è un burattino gigante, il dottor Froidoni, uno strampalato psicoterapeuta alle prese con i deliri onirici dei suoi pazienti in scena e in platea. Ogni martedì i protagonisti dello spettacolo e il pubblico parteciperanno a una sorta di psicoterapia artistica di gruppo. Chi, tra gli spettatori vorrà salire sul palco a esibirsi, riceverà il "Certificato di Sanità Mentale" autografato dallo stesso dottor Froidoni.Naturalmente la struttura del varietà resta quella tradizionale con artisti sempre diversi e di diverse forme espressive che si alterneranno sul suggestivo e unico palco della Caduta.

GLI INTERPRETI
 

CAROLINA KHOURY
attrice, artista visuale, burattinaia e autrice. Nel 2011 vince il premio "Gianduja di Pezza" con "Il Ginodramma, spettacolo tragicomico per un pupazzo solo". Con le sue performance si esibisce in numerosi festival internazionali, dal nord Africa al sud America, dall'ovest all'est Europa. Dal 2006 collabora attivamente col Teatro della Caduta.

 

FEDERICO SIRIANNI cantautore genovese adottato da Torino, ha vinto il Premio Recanati della Critica, il Premio Bindi e il Premio Lunezia. Ha tre dischi all'attivo
(l'ultimo, "Nella prossima vita" realizzato con gli GnuQuartet è stato definito dalla critica "Il miglior disco italiano del 2013") e centinaia di spettacoli legati al mondo della canzone d'autore e del teatro-canzone.

MATTEO CASTELLAN
pianista, fisarmonicista, arrangiatore e compositore, in tanti anni di attività live italiana e internazionale ha approfondito la sua conoscenza del jazz, della canzone d’autore, della musica popolare. Nel 2003 ha fondato l'Orchestra da Tre Soldi, con cui ha vinto il Premio "Best Jazz 2008". Collabora con varie realtà teatrali (tra cui Liberipensatori Paul Valéry, Monica Bonetto) e musicali. Ha suonato in molti CD (tra l’altro per Virgin, Sony, Il Manifesto, Dodicilune, Abeat, concertOne) e scritto musiche di scena per teatro e cinema.

VARIETA' 2015
Anche il re cade 

edizione 2015


conducono Matthias Martelli e Anna Saragaglia
musica dal vivo Alessandro Mosca (pianoforte) e Giorgio Volpi (clarinetto)
omaggio a Eugène Ionesco

e tanti ospiti: Sergio Pozzi, Barbie Bubu, Paola Lombardo, Alice Umana,

Francesca Garrone, Daniele Lele Villari

foto Maurizio Puato 

Cade il povero, cade il giullare, cade il buffone e il generale. E anche il RE cade.

Il nuovo varietà del Teatro della Caduta giunge all’undicesima edizione. Quest'anno lo spettacolo è stato affidato a due giovani artisti Matthias Martelli, attore e Anna Saragaglia, attrice e ballerina. Con loro anche Alessandro Mosca e Giorgio Volpi, rispettivamente al pianoforte e clarinetto.

Tutti i martedì assisteremo alle peripezie di un Re (Matthias Martelli) folle e bisbetico ma, allo stesso tempo, pieno di paure e incapace di rischiare, e del suo giustiziere, la Morte (Anna Saragaglia). Un varietà grottesco, in cui ben presto ci si accorge che sul palco potrebbe accadere di tutto.
Fra musica, ritmi sfrenati, poesia e assurdità, vanno in scena gli ultimi goffi istanti della vita del Re.
Un Re dai tratti attuali, moderni, che parla con la Morte, un Re che si innamora della sua carnefice e finisce a sproloquiare negli inferi. E intanto sul palco gente che cade. E questa serie di ruzzoloni travolgeranno anche il Re che si crede immortale, e alla fine a cadere sarà anche la Morte.

Insieme a loro anche al pubblico, forse, verrà voglia di buttarsi.

 

GLI INTERPRETI

MATTHIAS MARTELLI

La voce critica propria dell’artista assieme ad una dissacrante comicità emergono vivi nell’opera di questo giovane attore. Formatosi all’Atelier Teatro Fisico Philip Radice, Matthias Martelli recupera tutti gli elementi tipici della satira e della tradizione giullaresca del teatro popolare, reinterpretandoli con originalità e restituendoli alle piazze e nei teatri in cui sono nate. Matthias si avvale con sapiente uso dei tempi comici, regalando agli spettatori momenti di grande divertimento e, al contempo, importanti spunti di riflessione.

Il pubblico e le giurie lo premiano nel 2014 con la prima classificazione nella categoria “Uanmansciò” di Cantieri di strada 2014 per lo spettacolo Il Mercante di Monologhi e con il “Premio Alberto Sordi” in Faenza Cabaret 2014." foto Maurizio Puato

ANNA SARAGAGLIA
Nata nel 1986 e cresciuta a Corato (in provincia di Bari), ha sempre avuto passione per il teatro e la danza. A dieci anni inizia a studiare danza classica e in seguito contemporanea.

A 19 anni si trasferisce a Venezia e Nel 2009 dopo essersi laureata in Scienze Sociali all'Università Cà Foscari, si trasferisce a Torino dove decide di dedicarsi totalmente al teatro e alla danza.

Si iscrive alla Performing Arts University diretta da Philip Radice e all'interno del percorso triennale si formerà con diversi insegnanti sia di danza che di teatro: Philip Radice, Eugenio Allegri, Rita Pelusio, Paola Tortora, Domenico Lanutti, Marco Farinella, Silvia Laniado, Doriana Crema, Enrica Brizzi. foto Maurizio Puato

ALESSANDRO MOSCA
Inizia a suonare l'organetto, strumento a mantice tradizionale delle valli cuneesi, all'età di 8 anni. Dopo qualche tempo comincia per caso a suonare con Giorgio Volpi in un trio, e da allora è nata un'amicizia che è sempre andata in crescendo, di pari passo con l'intesa musicale. Arrivato ai 14 anni comincia anche lo studio del pianoforte, che da' una svolta ai suoi interessi musicali: si diploma con lode al Conservatorio di Torino nel 2011 e al momento è molto attivo soprattutto in ambito cameristico, continuando comunque ad affiancare al repertorio classico pianistico numerose serate e collaborazioni in ambito tradizionale, sempre in trio con il Dott. Volpi.
 

GIORGIO VOLPI

Giorgio Volpi nato a Cuneo nel 1983 si appassiona alla musica popolare dall'età di 16 anni e con Alessandro Mosca inizia da subito ad esibirsi in serate da ballo ed eventi culturali creando un duo che perdura negli anni, oggi si aggiunge loro la sonorità della ghironda di Francesco Busso nella formazione del Trio Mammut. 

Dedito al clarinetto ed alla musette francese di cui esplora le sonorità più rudi e brutali tipiche della musica popolare e della tradizione musicale non scritta spazia nel repertorio dal folk alla musica ambientale.