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Roberto Scappin e Paola Vannoni fondano nel 2003 a Rimini quotidianacom.

La ricerca di un proprio linguaggio si intreccia al percorso di produzione dei testi
Nel 2008, con la Trilogia dell’inesistente-esercizi di condizione umana, la compagnia esprime compiutamente la propria cifra artistica.

Nel 2008, con la Trilogia dell’inesistente-esercizi di condizione umana, la compagnia esprime compiutamente la propria cifra artistica.

Il Primo episodio della Trilogia, Tragedia tutta esteriore, vince il premio Stefano Casagrande – Teatri di Vita,  Bologna.  Completano la Trilogia Sembra ma non soffro (2010) e Grattati e vinci (2012).

I testi della Trilogia dell’inesistente sono pubbicati da L’Arboreto Edizioni, Mondaino.

Una forte motivazione politica è alla base del loro teatro che vuole riflettere lo sgomento di come siamo, affrontare le tematiche da un punto di vista scomodo, esprimendo ciò che non è nemmeno corretto pensare.

Vannoni e Scappin lavorano sul linguaggio facendo del meccanismo dialogico, quello sinteticamente indicato come Q/A, una cifra stilistica, tra folgoranti battute e siparietti surreali intinti nel curaro, o incongrui al limite dell’assurdo. La compagnia è stata presente alla Biennale Teatro 2019 con un segmento della propria produzione.

Roberto Scappin  nato a Torino il 4 agosto 1963, dopo un decennio impegnato in produzioni tra gli altri con il Gruppo della Rocca e il Teatro degli Incamminati, mette in discussione il teatro di tradizione da cui proviene. Dopo la frattura dalla professione e dal territorio torna a dedicarsi al teatro da un'altra prospettiva, ricostruendo un percorso sulle basi di un ideale artistico chiaro e scomodo: sollecitare una riflessione sui temi che, da sempre, scatenano divisioni: amore, religione, potere.

Paola Vannoni nata a Rimini il 5 luglio 1962, fonda le sue basi artistiche prevalentemente sulla scrittura che approfondisce attraverso corsi di drammaturgia, sceneggiatura, scrittura comica.

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Produzioni